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ISIS Galileo GalileiISIS GALILEO GALILEI - Istituto di Istruzione Superiore G. Galilei
Regolamento d'Istituto

 

 

 

 

REGOLAMENTO D’ISTITUTO dell’ISIS GALILEI

 

Approvato con delibera n.46/2014, nella seduta del 20 novembre 2014

Modificato con delibera n.19/2016 nella seduta del 31 maggio 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO

 

dell' ISTITUTO  STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE

GALILEO GALILEI di POPPI (AR)

 

Istituto composto dalle seguenti tipologie di scuola:

 

  1.      Istituto Tecnico Economico  - Amministrazione, Finanza e Marketing Luigi Einaudi – Poppi
  2.      Liceo delle Scienze Umane Galileo Galilei - Poppi
  3.     Liceo Scientifico Galileo Galilei - Poppi

 

 

PRINCIPI GENERALI

Il presente Regolamento  dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore Galileo Galilei di Poppi è ispirato ai principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana con particolare riguardo ai  seguenti articoli:

art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

art.  3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 

art.33

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34.

La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso

 

Il Regolamento si prefigge, infatti,  di conseguire la funzionalità democratica dell’istituto, fondata sul consenso e sulla certezza dei diritti e dei doveri ed è coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto.

Scopo della comunità scolastica, articolata nelle sue componenti, ognuna con pari dignità e nella diversità dei ruoli, è quella di garantire la formazione alla cittadinanza e lo sviluppo della personalità e delle potenzialità di ciascuno studente; la garanzia del diritto allo studio; il ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale; la libertà di espressione, di pensiero e di religione; il rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, a prescindere da età, nazionalità, provenienza e condizione.

Gli organi collegiali di autogoverno, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e dei reciproci rapporti, hanno il compito di promuovere e favorire ogni iniziativa di crescita culturale e formativa e di vigilare contro ogni forma di autoritarismo e di intolleranza.

Il Regolamento deve avere la più ampia diffusione e condivisione possibile da parte di tutte le componenti dell’Istituto, con particolare attenzione per gli studenti e le loro famiglie.

A tale scopo esso è a disposizione di tutte le componenti scolastiche: personale docente e ATA; studenti; genitori. Sarà accessibile in versione digitale (sito della scuola) e cartacea (su richiesta).

 

OBBLIGO FORMATIVO

Il Regolamento dell'ISIS Galilei fa proprio lo spirito con il quale è stato elevato dal legislatore l'obbligo scolastico a 10 anni.

La legge 26 dicembre 2006, n.296, articolo 1 – co. 622 – ha elevato l’obbligo di istruzione a 10 anni. L’obbligo di istruzione non ha carattere di terminalità, in quanto si inserisce nel quadro normativo sul “diritto dovere all’istruzione e alla formazione” di cui al Dlgs 15 aprile 2005, n.76.

La legge 6.8.2008, n. 133 (di conversione del decreto-legge n. 112/2008) ha parzialmente modificato le precedenti disposizioni della legge 296/2006, art. 1, comma 622. L’art. 64, comma 4bis.

Nell’attuale sistema educativo, i giovani della fascia di età 14 – 16 anni possono assolvere l’obbligo nei:

  •     percorsi relativi ai primi due anni degli istituti professionali - dPR 15 marzo 2010, n.87;
  •      percorsi relativi ai primi due anni degli istituti tecnici - dPR 15 marzo 2010, n.88;
  •      percorsi relativi ai primi due anni dei licei - dPR 15 marzo 2010, n.89;
  •      percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui all’accordo quadro in sede di Conferenza unificata 19 giugno 2003, per il conseguimento di una delle 21 qualifiche introdotte con l’Accordo sancito in Conferenza Stato Regioni il 29 aprile 2010.

Anche con riferimento alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, l’innalzamento dell’obbligo di istruzione è finalizzato all’acquisizione dei saperi e delle competenze chiave di cittadinanza (asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico, asse storico-sociale, così come  definite nel decreto ministeriale 22-8-2007, n. 139 - Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione).

A partire dall’a.s. 2010/2011, le istituzioni scolastiche e le strutture formative accreditate dalle Regioni certificano tali competenze utilizzando il modello di certificazione adottato con decreto ministeriale n.9 del 27 gennaio 2010.

 

 

TITOLO 1 -  ORGANI COLLEGIALI E DI   PARTECIPAZIONE

 

ART. 1 - IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

1.1 - Il Consiglio d’Istituto è l'organo collegiale che elabora ed adotta gli indirizzi generali della vita scolastica, anche sul versante finanziario.

E’ composto da 14 componenti, di cui:

- 6 rappresentanti del personale docente;

- 1 rappresentante del personale amministrativo, tecnico e ausiliario:

- 3 rappresentanti dei genitori;

- 3 rappresentanti degli studenti;

- il Dirigente Scolastico.

Il Consiglio dura in carica  3 anni scolastici; la rappresentanza studentesca viene rinnovata ogni anno.

Il presidente del Consiglio d’Istituto è eletto a maggioranza relativa del Consiglio fra i rappresentanti dei genitori. Le funzioni di segretario sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio stesso.

1.2 – in quanto organo di indirizzo e di controllo, il Consiglio di Istituto  ha le seguenti funzioni:

-   elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento;

-   delibera il Programma Annuale (bilancio preventivo) e il conto consuntivo;

-    ha potere deliberante, su proposta della giunta, nelle seguenti materie:

-     adozione del POF; approvazione del Regolamento d'Istituto, del patto educativo di corresponsabilità e della Carta dei 

     Servizi;

-     adattamento del calendario scolastico alle esigenze ambientali;

-      formulazione dell'orario settimanale (in cinque o sei giorni);

-    adattamento per particolari esigenze dell'orario delle lezioni;

-     svolgimento di iniziative assistenziali (forme e modalità);

-     criteri generali per la formazione  delle classi e l’assegnazione dei docenti alle stesse;

-    criteri per la determinazione delle unità di collaboratori scolastici da assegnare ai plessi;

-     criteri per l'assegnazione del personale ata alle sedi;

1.3 - La convocazione del Consiglio deve essere diramata via mail a tutti i componenti almeno 5 giorni prima della seduta, con l'indicazione dell'ordine del giorno, e deve essere resa nota  tramite pubblicazione sul sito della scuola. Le riunioni del Consiglio hanno luogo in ore non coincidenti con l'orario di lezione e di norma non nello stesso giorno della settimana.

1.4 - Il Consiglio d’Istituto elegge al suo interno una Giunta esecutiva, composta da:

- un docente;

- un genitore;

- uno studente;

- un rappresentante del personale A.T.A;

- il Dirigente Scolastico con funzione di Presidente;

- il D.S.G.A. dell'istituto, che svolge anche funzioni di segretario.

Compito della Giunta è preparare le sedute e i lavori del Consiglio d’Istituto, predisporre il bilancio, curare l'esecuzione delle delibere.

 

art.2 - IL COLLEGIO DEI DOCENTI

Il Collegio dei docenti è composto da tutti i docenti con contratto a tempo indeterminato e determinato ed è presieduto dal Dirigente Scolastico (DS).

 Si tratta di un organo tecnico chiamato a deliberare in materia di funzionamento didattico;programmazione dell'offerta formativa; valutazione e autovalutazione di Istituto; adozione dei libri di testo; applicazione del Regolamento dell'autonomia per una diversa articolazione delle classi, delle aree disciplinari, dei tempi di insegnamento.

Al suo interno può articolarsi in commissioni (per la formazione delle classi, dell'orario o altro) e per Dipartimenti. Questi sonocomposti dai docenti appartenenti alla medesima disciplina o ad aree affini. Sono un importante luogo di confronto tra i docenti per la programmazione del POF, per la concertazione degli strumenti e dei criteri di valutazione;per l'individuazione di strategie di insegnamento mirate ai bisogni formativi di alunni con Bisogni Educativi Speciali; per l'adozione dei libri di testo e così via.

Il Collegio Docenti può riunirsi per sezioni (ordini di scuola) o in modo unitario.

 Il Collegio Docenti Unitario elegge al suo interno i componenti del Comitato di Valutazione: esso ha il compito di valutare il servizio dei docenti, in particolare di coloro che hanno terminato l'anno di prova. Vi fanno parte  docenti appartenenti ai tre ordini di scuola, distinti in membri effettivi e membri supplenti. É presieduto dal Dirigente Scolastico.

 

art.3 - CONSIGLI DI CLASSE

I Consigli di classe, di cui fanno parte tutti i docenti della classe, hanno il compito di pianificare e coordinare l’attività didattica nell'ambito delle indicazioni date dal Collegio Docenti; valutare l’andamento didattico e disciplinare della classe; illustrare ai genitori e agli studenti il piano programmatico; facilitare i rapporti tra le varie componenti scolastiche; avanzare proposte al Collegio dei Docenti (es. viaggi di istruzione). Ogni Consiglio di Classe ha un coordinatore di classe : è un punto di riferimento per i colleghi, per gli studenti, per i genitori; le sue funzioni investono l'area relazionale (mantiene i contatti tra le varie componenti), didattica (pianifica la programmazione di classe) e amministrativa (sovraintende alla compilazione di documenti di competenza del Consiglio di Classe). In caso di assenza o impedimento del Dirigente Scolastico, presiede il Consiglio di Classe su delega dello stesso.

 

art.4- ORGANO DI GARANZIA

L’Organo di Garanzia decide in merito all'applicazione delle sanzioni disciplinari erogate agli studenti sulla base del Regolamento di disciplina degli Studenti e delle Studentesse qualora gli atti sanzionatori siano impugnati dagli interessati.

L’Organo di garanzia è composto da due docenti designati dal Consiglio d’Istituto su indicazione del Collegio Docenti; da due rappresentanti designati dal Consiglio di Istituto tra i rappresentanti eletti dagli studenti; da due rappresentanti designati dal Consiglio di Istituto tra i rappresentanti eletti dai genitori. É presieduto dal Dirigente Scolastico. Con le medesime modalità dei membri effettivi sono designati anche i membri supplenti.

rappresentanti eletti dai genitori (uno per la sede, l’altro per la succursale sia per i docenti che per gli studenti e i genitori); esso è presieduto dal D.S..

Devono essere designati anche membri di riserva che possono subentrare come supplenti in caso di assenza dei titolari o in caso di incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’O.G. lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o di dovere di astensione

 

art.5 - ASSEMBLEE  DEI GENITORI

Tutti i  genitori (o coloro che ne fanno le veci) di tutti gli studenti dell'istituto hanno diritto di riunirsi in assemblea, previa autorizzazione del D.S. almeno 5 giorni prima della data concordata. L'assemblea si può svolgere nei locali della scuola al di fuori dell'orario delle lezioni. Date e orari devono essere concordati on il Dirigente Scolastico. L'assemblea può essere di Istituto o di classe.

 

Art. 6 - L'ASSEMBLEA D'ISTITUTO DEGLI STUDENTI

L'assemblea d'istituto degli studenti è la più importante occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. In quanto tale, è riconosciuta come strumento di formazione; il suo svolgimento è favorito da tutto il personale didattico.

E' consentito lo svolgimento di un’assemblea d'istituto al mese, nel limite delle ore di lezione di una giornata. Non possono avere luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. La richiesta per lo svolgimento dell'assemblea, con dettagliato ordine del giorno, indicazione dei locali che si intendono utilizzare ed elenco degli esperti esterni, deve essere presentata al Dirigente .Scolastico con un anticipo di almeno 5 giorni lavorativi. Per un migliore utilizzo delle ore destinate allo svolgimento delle assemblee, è possibile, previa autorizzazione del Consiglio d’Istituto, lo svolgimento di più assemblee consecutive.

 Gli studenti in assemblea non possono essere in alcun modo oggetto di valutazione.

Le assemblee si possono articolare in:

- assemblea plenaria, di durata variabile a seconda delle necessità;

- gruppi di studio per l'approfondimento degli argomenti didattici;

- gruppi di approfondimento e laboratori sui problemi della scuola;

- gruppi di approfondimento e laboratori su temi di attualità, sociali, culturali, artistici e scientifici gestiti dagli studenti anche con l'aiuto di docenti della scuola o con l'intervento di ospiti esterni.

Gli studenti si incaricano di organizzare un servizio d'ordine per garantire un ordinato svolgimento delle assemblee d'istituto nel rispetto delle più elementari norme di convivenza nonché del presente regolamento. I componenti del servizio d’ordine saranno segnalati al Dirigente Scolastico o al vicario per tempo.

Possono essere invitati alle assemblee d'Istituto ospiti esterni, esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente all'o.d.g. dell'assemblea. Questi inviti devono essere autorizzati per tempo dal Dirigente Scolastico. Qualora siano invitati come ospiti esterni esponenti di movimenti o partiti politici, o siano trattati argomenti di rilevanza politica o ideologica, si ritiene necessario invitare un altro esperto che rappresenti l'opposta corrente ideologica e formare un dibattito costruttivo moderato da uno studente o da un docente dell'istituto.

Il Dirigente Scolastico avrà cura di organizzare un piano di vigilanza da parte dei docenti.

 

Art.7 – LE ASSEMBLEE DI CLASSE DEGLI STUDENTI

L'assemblea di classe degli studenti è un'importante opportunità per partecipare all'organizzazione della vita della classe, e per la discussione di problemi didattici o legati ai rapporti interpersonali tra gli studenti.

Può essere convocata un'assemblea di classe al mese, nel limite di due ore di lezione. Non possono avere luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. La richiesta per lo svolgimento dell'assemblea deve essere presentata al D.S. con un anticipo di almeno 3 giorni lavorativi, e deve essere firmata per presa visione dai docenti delle ore utilizzate, i quali, pur non restando in aula, effettueranno la necessaria sorveglianza. Si possono svolgere anche assemblee congiunte di più classi.

 

Art.8 - IL COMITATO STUDENTESCO

Il Comitato studentesco è l'organo collegiale di rappresentanza degli studenti.

E’ formato da:

- tutti gli studenti rappresentanti di classe;

- gli studenti componenti del Consiglio d’Istituto;

- gli studenti delegati della consulta provinciale.

Può essere convocato di settore (ossia  distinto per ordine di scuola) o unitario (di tutto l'Istituto Superiore Galilei).

Compiti fondamentali del Comitato sono:

- approvare i progetti e le proposte dei singoli studenti ;

- formulare proposte e pareri non vincolanti al Consiglio d’Istituto o al Collegio dei docenti;

- eleggere gli studenti componenti delle commissioni di lavoro che prevedono anche la cooperazione degli studenti, ivi incluso l'organo di garanzia interno all'istituto;

- eleggere un segretario incaricato della stesura dei verbali.

Le riunioni del Comitato sono convocate dai rappresentanti d'Istituto previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, almeno 3 giorni lavorativi prima della data stabilita, fatta salva la disponibilità dei locali.

Per favorire la presenza di tutti i componenti alle riunioni del Comitato, le riunioni saranno convocate per settori in orario di lezioni, entro un limite di otto ore nel corso di un anno scolastico. Queste riunioni avranno una durata massima di due ore di lezione consecutive, possibilmente entro fine mattinata. Si farà in modo che le riunioni possano avvenire anche in sede di Comitato Unitario, al di fuori dell'orario di lezioni, in qualsiasi locale, previa richiesta al Dirigente Scolastico 3 giorni lavorativi prima della data stabilita, fatta salva la disponibilità dei locali.

 

art. 9 –DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI

La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso, almeno 5 giorni, salvo casi eccezionali. L’avviso di convocazione deve riportare l’ordine del giorno da trattare nella seduta. Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale.

art. 9.1– consultazione di altri Organi

Prima di deliberare su importanti questioni, allo scopo di garantire la più ampia partecipazione alla gestione della scuola, ogni Organo può decidere di consultare altri Organi della scuola e di ammettere come uditori anche membri di altre componenti scolastiche.

art. 9.2 validità delle sedute e delle deliberazioni

Per la validità delle sedute è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

art. 9.3– funzioni del segretario

Il segretario ha il compito di redigere i verbali dei lavori dei vari Organi e di sottoscriverne, unitamente al Presidente, gli atti e le eventuali deliberazioni.

art. 9.4 – commissioni di lavoro

Gli Organi Collegiali possono decidere di costituire, nel proprio ambito, per le materie di particolare rilievo e importanza, commissioni di lavoro aperte alla collaborazione dei membri delle varie componenti della scuola.

Le commissioni svolgono il loro lavoro secondo le direttive e le modalità stabilite dall’Organo emanante.

art. 9.5– variazione dell’ordine del giorno

Per discutere e votare su argomenti che non siano all’ordine del giorno è necessaria una deliberazione unanime dell’Organo interessato.

Art. 9.6– pubblicità degli atti e delle sedute del Consiglio di Istituto

-      La pubblicità degli atti e delle sedute deve avvenire mediante pubblicazione sul sito della scuola delle deliberazioni assunte .

-   Tale sistema di pubblicazione è adempimento sufficiente e vincolante. La pubblicazione deve avvenire entro 10 giorni dalla relativa seduta.

-    I verbali e tutti gli atti sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’Istituto e sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.

-    Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.

art.9.7 Le sedute del Consiglio di Istituto sono aperte alla partecipazione, come uditori, delle sole componenti scolastiche.

 

 

TITOLO II -ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA'DELLA   SCUOLA

 

 

Art 1 - INDIRIZZI GENERALI DEL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

 

art.1.2 -Nella stesura del Piano dell'Offerta Formativa (POF) dei tre indirizzi di scuola afferenti all'Isis Galilei di Poppi, si dovranno tenere  presenti i seguenti indirizzi generali:

a) apertura al territorio in termini di:

-     riconoscimento  del ruolo attivo svolto da un sistema formativo integrato al quale partecipano la scuola, la famiglia, il mondo dell'impresa, le organizzazioni e le associazioni sportive, culturali, di volontariato;

-     sviluppo del capitale umano e crescita del sistema – Paese;

b) assunzione di un orizzonte europeo come risposta alle sfide future tramite le seguenti azioni:

-     accoglimento della strategia di Lisbona 2010 – EU 2010 per il conseguimento di tre fondamentali obiettivi:

-     costruzione  della società della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo;

-     promozione di una crescita economica sostenibile;

-     realizzazione della coesione sociale quale strumento di valorizzazione della dimensione partecipativa e della tensione verso il bene comune;

-  educazione quale accesso al sapere come chiave di sviluppo individuale e sociale in termini di :

-    attivazione di strategie mirate di insegnamento-apprendimento;

-     conseguimento del successo formativo.

 

Art.1.3 - Nella stesura del Piano dell'Offerta Formativa di ciascun ordine di scuola quali  ITM, LSU; LS ,  si dovranno tenere presenti i seguenti  indirizzi specifici:

-      conseguimento delle finalità istituzionali proprie di ciascun ordine di scuola;

-  attuazione del profilo di competenze previsto in uscita dalle Indicazioni Nazionali e dai Regolamenti di riordino delle scuole secondarie di secondo grado (DPR 87, 88, 89 del 15 marzo 2010) .     

 

art.2 - FORMAZIONE DELLE CLASSI

 art.2.1 - Allo scopo di individuare un'organizzazione scolastica che faciliti l'apprendimento e l'instaurarsi di dinamiche relazionali positive, nella formazione delle classi iniziali si dovranno seguire i seguenti criteri indicati in ordine di priorità:

-    equieterogeneità sotto il profilo del merito e delle competenze;

-  equilibrio nel rapporto maschi/femmine; nel numero di alunni stranieri; nel numero di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)

-    reti amicali (una indicazione per ciascuno studente);

-    adesione a sperimentazioni;

-    cambio di sezione per i respinti (su richiesta).

art.2.2-  Nel caso si debba procedere alla ricostituzione di classi dopo la prima (accorpamento per riduzione del numero degli iscritti), si seguiranno i seguenti criteri indicati in ordine di priorità

-  equieterogeneità sotto il profilo del merito e delle competenze;

-   equilibrio nel rapporto maschi/femmine; nel numero di alunni stranieri; nel numero di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)

-   reti amicali  (una indicazione per ciascuno studente).

art.2.3 – le classi saranno formate da una Commissione composta dai docenti individuati dal Collegio dei Docenti; la Commissione procederà alla formazione di gruppi-classe seguendo i criteri del Consiglio di Istituto,  sentite le proposte del Collegio dei Docenti;

art.2.4- la sezione sarà attribuita a ciascun gruppo-classe per sorteggio, alla presenza del Dirigente Scolastico.

 

Art.3-  INDIVIDUAZIONE DELLE UNITA' DI PERSONALE ATA

art.3.1 -  per l' individuazione delle unità di personale ATA (collaboratori Scolastici) da assegnare alle singole sedi si dovranno seguire i seguenti criteri:

-    caratteristiche dell'edificio;

-  esigenze di servizio quali

-   pulizia;

-     sorveglianza degli studenti;

-    sorveglianza dei locali;

-    tempo scuola.

 

ART.4– ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE ATA

 ART.4.1-  Per l'assegnazione del personale ATA (collaboratori scolastici) ai plessi si dovranno  seguire i seguenti criteri indicati in ordine di priorità:

-   ottimizzazione delle risorse;

-   esigenze di servizio;

-   continuità nel servizio;

-   opzioni personali;

art.4.2 Il servizio di collaboratore scolastico può essere espletato nel corso dell’anno scolastico anche a “cavallo” di due plessi; in un plesso diverso da quello al quale si è stati assegnati per la sostituzione dei colleghi assenti per un breve periodo e/o per momentanee, straordinarie esigenze di servizio; ovvero all’esterno del plesso per attività di supporto al servizio amministrativo.

 

Art.4.3 -L'assegnazione delle unità di personale amministrativo (assistenti amministrativi) alle diverse aree dell'ufficio di Segreteria, avverrà, sentito il parere del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, sulla base dei seguenti criteri:

- ottimizzazione delle risorse professionali (competenze e attitudini);

-esigenze di servizio;

- continuità di servizio;

- opzioni personali;

art.4.4 - . L'orario di servizio del personale ATA (Ufficio di Segreteria e Collaboratori Scolastici) dovrà articolarsi secondo criteri di funzionalità rispetto alle esigenze di apertura dell'utenza (flessibilità, turnazione ecc.).

 

ART.5 -ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE;

art.5.1 - Per l'assegnazione dei docenti alle classi/sezioni si dovranno seguire i seguenti criteri:

-    ottimizzazione delle risorse;

-  esigenze di servizio;

-   continuità didattica;

-    opzioni personali

 

 

   TITOLO III -  FREQUENZA E PARTECIPAZIONE ALLA   VITA DELLA SCUOLA

 

Art.1-- L’iscrizione all’istituto è libera per tutti gli studenti che, in possesso dei requisiti di legge, ne facciano domanda.

 

Art.2 - LISTA DI ATTESA PER ECCEDENZA NELLE ISCRIZIONI

In caso  di esubero di richieste nelle iscrizioni,  verrà approntata una lista di attesa secondo i criteri qui di seguito indicati:

 

-  PRECEDENZA agli alunni già frequentanti le scuole dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “G. Galilei ” di Poppi;

-     PRECEDENZA  residenti /domiciliati nei  comuni del Casentino, bacino di utenza tradizionale;

-   PRECEDENZA alunno portatore di handicap;

-   PRECEDENZA alunno orfano di un genitore, di entrambi o riconosciuto da un solo genitore;

-    PRECEDENZA alunno con genitore affetto da handicap o grave infermità con invalidità superiore al 75%;

-    PRECEDENZA  alunno in affido educativo come da atto del Giudice Tutelare;

-   PRECEDENZA  alunno con gravi problematiche familiari documentate dai servizi sociali;

-    PRECEDENZA  alunno non residente /non  domiciliato in Casentino con fratelli che frequentano le scuole dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “G. Galilei ” di Poppi.

 

In caso di necessità, una Commissione costituita dal Dirigente Scolastico, dal Presidente del Consiglio d’Istituto e dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, stilerà una graduatoria nella quale verranno valutate le seguenti condizioni socio-familiari:

   a) fratelli frequentanti la stessa struttura scolastica richiesta nell’a.s. precedente o gemelli .…Punti  3

                                                                                                                                               

b)  alunno riconosciuto da entrambi i genitori e convivente con un solo genitore…………Punti  8

                                                                                                                                                       c)per ogni adulto convivente inabile e privo di autonomia personale con invalidità

superiore al 75% , o fratello/sorella, compreso nello stato di famiglia dell'alunno……………………………………………………………………………………Punti  3

d)  la seguente situazione lavorativa:

                                                                          

    Attività lavorativa del Padre

 

Professione                            ¨  Tempo determinato (n. mesi____anno ……)………….. …(punti 1 x mese)

                                   

          ¨  Tempo indeterminato

______________________               ¨  fino a   36 ore settimanali (come da contratto)……. …...  Punti  2

                                                               ¨  oltre le 36 ore settimanali (come da contratto)………….  Punti  4

 

                                                                ¨ sede lavorativa effettiva fuori dal Casentino

                                                             (indicare il Comune) __________________ …………..   Punti  4

                                                                             

                                                          ¨ sede lavorativa effettiva nel Casentino

                                                                    (indicare il Comune) __________________ …………...  Punti  2                                                                                    

                                              

                                              

    Attività lavorativa della Madre

 

Professione                              ¨  Tempo determinato (n. mesi____anno 2008)…………... (punti 1 x mese)                                                         

         

                               ¨Tempo indeterminato

 _________________                                    ¨  fino a   36 ore settimanali (come da contratto)……. …… Punti  2

                                                               ¨  oltre le 36 ore settimanali (come da contratto)………....   Punti  4

 

                                                                ¨ sede lavorativa effettiva fuori dal Casentino

                                                           (indicare il Comune) _________________………….. ...  Punti  4

 

                                                          ¨ sede lavorativa effettiva in Casentino

                                                                    

                                                (indicare il Comune) __________________ …………...   Punti  2

 

      genitori che lavorano entrambi ……………………………………………………………….…..   Punti  1

 

     lo stato di disoccupazione del padre, con iscrizione al Centro per l’Impiego di

    ________________________alla data di termine delle iscrizioni ……………………………..…. Punti 3

 

  lo stato di disoccupazione della madre, con iscrizione al Centro per l’impiego di

    ________________________ alla data di termine delle iscrizioni …………………………………Punti 3

 

 

e) Altri figli fino all’età di 15 anni (nati nel …………)

figli n.  _______   ………………………………………………….. ( per ogni figlio) Punti 1

          figli gemello/i  n. ________  ………………………………………..( se gemello/i)    Punti 2                

 

 

 

TITOLO IV – RAPPORTI DOCENTI – GENITORI - STUDENTI

 

Art.1 - - COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE

art.1.2 -  Le comunicazioni ad alunni e genitori relative alla vita scolastica sono effettuate abitualmente attraverso circolari trasmesse tramite il  registro elettronico. Nel caso prevedano una ricevuta , questo sarà ritirato, firmato dal genitore, secondo le modalità di volta in volta indicate .

art.1.3 - I docenti, qualora lo ritengano necessario, possono convocare tramite la Segreteria Didattica con note scritte o avvisi telefonici le famiglie, invitandole ad un colloquio riservato circa l’andamento didattico e disciplinare dei figli.

art.1.4 -  Le valutazioni dell’orale vengono assegnate subito, comunicate  allo studente al termine dell’interrogazione e riportate sul registro elettronico.

art.1.5 -  Per le prove scritte è  data facoltà ai genitori e agli studenti maggiorenni, in base alla Legge n.241/1990, di richiedere copia della verifica una volta corretta dall’insegnante; la restituzione dei compiti in classe dovrà avvenire, di norma, entro quindici giorni.

art.1.6 -  Gli originali dovranno essere custoditi a scuola, pur restando a disposizione delle famiglie che ne facciano richiesta durante i colloqui individuali con i docenti.

Art.1.7 - Le valutazioni incluse nel pagellino e/o quelle degli scrutini intermedi e finali, accompagnate da eventuali segnalazioni degli interventi di recupero attivati, sono comunicate alle famiglie su supporto cartaceo -  di persona, per posta ordinaria – o tramite registro elettronico o posta elettronica.

art.1.8- Il Consiglio d’Istituto stabilisce ogni anno l’entità del contributo facoltativo da parte delle famiglie finalizzato  all’ampliamento dell’offerta formativa.

art.-1.9- All’atto dell’iscrizione gli iscritti e le loro famiglie prenderanno atto del Piano dell’offerta formativa e del presente Regolamento (pubblicati sul sito web della scuola ).

Art..1.10- All’inizio di ogni anno scolastico la famiglia provvederà a ritirare il nuovo libretto delle giustificazioni o a far timbrare il libretto dell'anno precedente non ancora terminato.

art.1.11 - I genitori  all’atto del ritiro, depositeranno la firma davanti ad un delegato del Dirigente Scolastico, che provvederà ad apporre una sigla. Gli studenti maggiorenni sono autorizzati a ritirare personalmente il libretto e a depositare solo la propria firma.

 art.I.12 - in condizioni di criticità relative ad assenze o profitto degli studenti maggiorenni, la Scuola, comunque, contatterà i genitori

art.1.13 - Le famiglie sono tenute a segnalare eventuali variazioni di domicilio e di numeri telefonici.

art.1.14 - Eventuali richieste di cambiamento di sezione ad inizio anno saranno vagliate dal Dirigente Scolastico.

art.1.15- L’elenco degli studenti e degli insegnanti assegnati alle classi viene pubblicato all’albo all’inizio di ogni anno scolastico.

Art. 1.16 – L'Ufficio di Segreteria rende noti tempestivamente l’orario settimanale delle lezioni, l’orario di ricevimento dei docenti settimanale e le date dei ricevimenti pomeridiani, l’orario della segreteria e del Dirigente Scolastico, la data delle elezioni delle varie componenti e il calendario dei Consigli di classe aperti, nonchè il calendario scolastico.

art.1.17-  - Tutti gli studenti iscritti dovranno essere assicurati.

Art.1.18 – per garantire la sicurezza negli ambienti scolastici dovranno essere seguite le seguenti disposizioni:

ñ     In caso di calamità naturali viene messo in pratica quanto previsto nei piani di evacuazione predisposti in ogni sede scolastica. Sarà cura dei docenti esercitare gli alunni.

ñ     Nei laboratori, nella palestra, nelle aule speciali, tutti devono osservare le norme di comportamento specifiche richiamate dal piano di emergenza e dalle apposite tabelle appese e/o illustrate dai docenti preposti.

ñ     Gli studenti e il personale scolastico devono conoscere il piano di emergenza e in particolare le disposizioni per l’evacuazione dell’edificio, attenendosi scrupolosamente alle stesse

ñ     In caso di allarme gli studenti, i docenti e il personale A.T.A. devono attenersi alle istruzioni impartite dal personale addetto e dovranno evacuare l’istituto, secondo il piano di evacuazione predisposto, in modo ordinato e seguendo le vie di fuga indicate dagli appositi cartelli.

 

art.4– FONDO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI

art.4.1 - Viene costituito nel bilancio della scuola un fondo monetario per garantire il diritto allo studio degli alunni ai sensi dell’art. 6 comma 2 lettera g del DPR n.416/74;

art.4.2 -   Modalità e criteri di erogazione di detto fondo:

        a. Il fondo è finalizzato alla partecipazione alle attività formative – quali viaggi di istruzione, progetti sportivi , ecc. - , in quanto completamento, arricchimento, potenziamento delle attività didattiche svolte in classe;

        b. il fondo diviene strumento di attuazione del diritto allo studio in quanto diritto costituzionalmente garantito;

        c. l’accesso avviene previa richiesta del genitore attestante le condizioni di necessità e la quantificazione del contributo richiesto;

        d. è facoltà dell’istituzione verificare la veridicità delle dichiarazioni tramite esame di apposita documentazione ISEE;

art.4.3 -  La gestione del fondo di assistenza alunni viene affidata alla giunta Esecutiva, la quale provvederà a

        a. vagliare le richieste; predisporre eventuale graduatoria in caso di numero di richieste eccedenti la disponibilità del fondo;

        b. accogliere/respingere le richieste di contributo;definire l’entità del contributo in caso di accoglimento della richiesta sulla base dei seguenti criteri :

art.4.4 -  valore Isee (individuazione di 3 fasce)

-    2. numero figli partecipanti alla medesima attività o viaggio di istruzione / visita guidata

-     3. nucleo monogenitoriale5

-   4. condizione di disabilità dell’alunno partecipante

1 solo figlio interessato:

1 – fino a € 5.999,00 – contributo del 65%

2 - fino a € 10.999,00 – contributo del 45%

3 – fino a € 13.999,00 – contributo del 25%

2 figli interessati:

1 – fino a € 5.999,00 – contributo del 80 %

2 - fino a € 10.999,00 – contributo del 60%

3 – fino a € 13.999,00 – contributo del 45%

3 figli interessati:

1 – fino a 5.999,00 – contributo del 90%

2 - fino a 10.999,00 – contributo del 70%

3 – fino a 13.999,00 – contributo del 55%

In presenza di nucleo monogenitoriale:

1 – fino a 5.999,00 – il contributo sarà aumentato del 10%

2 - fino a 10.999,00 – il contributo sarà aumentato del 7%

3 – fino a 13.999,00 – il contributo sarà aumentato del 4%

In presenza di alunno in condizione di disabilità:

1 – fino a 5.999,00 – il contributo sarà aumentato del 10%

2 - fino a 10.999,00 – il contributo sarà aumentato del 7%

3 – fino a 13.999,00 – il contributo sarà aumentato del 4%

Non si assegnano contributi quando l’Isee è pari o superiore a €14.000,00.

art.4.5 -  modalità e criteri di finanziamento/alimentazione del fondo:

-    proventi derivanti dalle vincite di concorsi scolastici nella percentuale prevista dal successivo art.5 del presente Regolamento;

-   proventi derivanti da eventi scolastici (manifestazioni scolastiche, teatrali, musicali, sportive; mercatini);

-     donazioni di privati, enti, associazioni;

-   utilizzo dell’avanzo di amministrazione del progetto visite guidate all’interno del Programma Annuale.

art.5– DESTINAZIONE FINANZIAMENTI DERIVANTI DA VINCITE DI CONCORSI PER  ALUNNI e da EVENTI SCOLASTICI

In base al principio educativo di formare gli studenti al sentimento della solidarietà sociale e al concetto di cittadinanza attiva esteso alla comunità di cui si è parte, i finanziamenti derivanti da eventuali vincite realizzate da classi o sezioni a seguito di partecipazione a concorsi, e i proventi derivanti da eventi scolastici (mercatini, spettacoli ecc.) verranno introitati nel bilancio della scuola per essere così ripartiti:

-      il 20% per la realizzazione del POF di istituto;

-      il 60% per il fondo per il DIRITTO ALLO STUDIO degli alunni di cui al precedente

Articolo 4;

-     il 20% lasciato alla disponibilità della classe/sezione che ha vinto.

art.6 -SOMMINISTRAZIONE DI MEDICINALI

art.6.1 - Non rientra nella funzione docente la somministrazione di medicinali.

art.6.2 - Solo in caso di accertata impossibilità del genitore di somministrare il medicinale in orario extrascolastico, questi fornirà alla scuola  copia della prescrizione medica con indicati dosi, orario e modalità di somministrazione;

art.6.3 - Il medicinale dovrà essere presentato nella propria confezione integra;

art.6.4 - per casi del tutto eccezionali, da valutare di volta in volta, potrà essere definito un protocollo d’intervento in stretta collaborazione con la famiglia, la scuola  e il personale sanitario competente.

art.6.6 -  nell’intento di salvaguardare la salute degli alunni e in un’ottica di responsabile  collaborazione scuola – famiglia, è opportuno che gli insegnanti siano informati di medicinali che gli studenti potrebbero assumere in autonomia a scuola.

 

TITOLO V - USO DEI LOCALI e  DELLE ATTREZZATURE

 

Art. 1-  L’ingresso e la permanenza nell’Istituto di persone estranee alle componenti della scuola sono consentite solo per esigenze amministrative o per espressa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo delegato.

art.1.1- La Scuola si impegna a favorire in ogni modo l’attività degli organi di autogoverno, sia rendendo disponibili i locali e le attrezzature, sia garantendo libertà di espressione. Tutti i Genitori e gli Studenti dell'istituto hanno diritto a usufruire dei locali della scuola, previa richiesta al Dirigente Scolastico.

art. 1.2- La conservazione dei locali e delle suppellettili è affidata alla cura degli studenti. Ogni classe è responsabile della propria aula in relazione ad eventuali danni che ad essa possono essere arrecati anche con scritte sui muri e deterioramento delle suppellettili.

art. 1.3 - Il risarcimento dell’eventuale danno non è sostitutivo della sanzione disciplinare. Gli studenti che arrecano danni alle strutture scolastiche sono tenuti al risarcimento danni e/o al ripristino.

Art. 1.34  - Nel caso in cui non vengano individuati i responsabili, sono tenuti al risarcimento danni e/o al ripristino gli studenti della classe o del piano in cui è avvenuto il danno. La Scuola si riserva di denunciare all’autorità giudiziaria comportamenti configurabili come reati.

art 1.5 - Nel rispetto del lavoro dei collaboratori scolastici gli alunni sono tenuti a non imbrattare le aule ed i servizi ed a lasciare i rifiuti negli appositi cestini (dove previsto, distribuiti correttamente per la raccolta differenziata).

art. 1.6 - L’Istituzione scolastica non è responsabile dei beni, dei preziosi e degli oggetti lasciati incustoditi o dimenticati.

Art. 1.7 - Tutto il materiale informativo esterno potrà essere esposto nei locali della scuola solo se vidimato dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato; in caso contrario il Dirigente Scolastico provvederà alla rimozione.

art. 1.8 L’utilizzo del chiostro interno è consentito durante l'intervallo; è consentito posteggiare le auto e i motorini nel parcheggio della scuola , senza alcuna responsabilità a carico dell’Istituto.

ART. 6 - PRESTITO LOCALI, USO PALESTRE, INGRESSO ESTRANEI                        

   art. 6.1 - Il prestito dei locali dei vari edifici scolastici ad operatori esterni alla scuola dovrà essere autorizzato dal Consiglio d’Istituto su richiesta degli interessati  e nel rispetto della normativa  vigente  in materia ;

  art. 6.2 - In caso di urgenza, al fine di accelerare le procedure di  prestito, il Consiglio d'Istituto delega il Dirigente Scolastico ad autorizzare l’uso dei locali scolastici, portando a successiva ratifica del Consiglio d'Istituto l’autorizzazione eventualmente rilasciata.

art.6.3 - l’uso autorizzato di locali scolastici quali palestre,laboratori informatici e/o particolari attrezzature sarà disciplinato dalla stipula di apposito accordo o convenzione;

art. 6.4 – L'ISISS di Poppi si impegna a regolamentare  con il Comune di Poppi l'uso condiviso del palazzetto dello sport  con le associazioni sportive che vi accedono su autorizzazione  dell'amministrazione municipale.

art.6.5 - L’utilizzazione temporanea dei locali di istituto può essere concessa a terzi. Il D.S. provvederà a:

-    autorizzare l'uso dei locali secondo criteri e modalità che non contrastino con il regolare svolgimento dell’attività didattica;

-  verificare che l’utilizzatore assuma la custodia e la pulizia dei locali, rispetti la normativa sulla sicurezza e risponda, a tutti gli effetti di legge, delle attività e delle destinazioni del bene stesso, tenendo nel contempo esente la Scuola e l’ente proprietario dalle spese connesse all’utilizzo.

art.6.6.-  le spese e l’eventuale uso di sussidi e/o laboratori e/o aule sarà quantificato dal Dirigente Scolastico. facendo riferimento alle condizioni di mercato;

art.. 6.7- L'ingresso di estranei nella scuola dovrà essere autorizzato dal  Dirigente Scolastico.

art. 6.8 -sono preventivamente autorizzati ad entrare nella scuola gli esperti chiamati dai docenti a collaborare alla realizzazione delle attività didattiche programmate per l'anno scolastico in corso, previa comunicazione al Dirigente Scolastico.

 

Titolo VI - ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ SCOLASTICA

 

art.1 – Assenze, permessi di entrata in ritardo e di uscita anticipata. Permanenza nella scuola.

 art.1.1 -Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente tutte le attività curricolari rispettando l’ orario di inizio e fine delle stesse.

 Art.1.2 - Per le attività extracurricolari ed extrascolastiche a cui gli studenti hanno aderito valgono le stesse indicazioni.

art 1.3. L’orario delle lezioni viene formulato e pubblicato, all’inizio di ogni anno scolastico, dal Dirigente Scolastico e reso noto attraverso il sito della scuola.

art.1.4 - L’entrata posticipata dell’alunno/a può essere concessa dietro richiesta scritta sul libretto personale dal genitore o da chi ne fa le veci, ovvero dallo studente maggiorenne. La richiesta deve essere valutata dal Dirigente Scolastico  o da un suo delegato (docente della classe) che accerteranno l’autenticità della firma; il docente in servizio in aula provvederà all’annotazione dell’orario di ingresso dello studente ritardatario sul registro di classe.

art.1.5 - Non è consentito in alcun caso allo studente  minorenne uscire dall’Istituto prima del termine delle lezioni se non accompagnato dal genitore, o da chi ne fa le veci, ovvero da un suo delegato maggiorenne.

art.1.6 - Nel caso di malessere che non richieda l’attivazione della procedura di soccorso, verrà avvisata la famiglia dello studente, il quale, anche se maggiorenne, potrà lasciare l’Istituto solo se accompagnato dal genitore o da chi ne fa le veci, ovvero da un suo delegato maggiorenne

art.1.7- n caso di malore sopraggiunto o infortunio, il docente presente in aula/laboratorio/palestra

se del caso, inoltrerà richiesta di intervento urgente ai servizi sanitari d’emergenza (118)  e provvederà ad avvisare l’Ufficio di Segreteria che, valutata la situazione, avviserà la famiglia dello studente.

art.1.8 - L’insegnante presente, ai fini della procedura assicurativa, redigerà l’apposito modulo da consegnare in Segreteria. E’ necessario redigere la dichiarazione anche nel caso di incidenti lievi o episodi incerti .

art.1.9 - In caso di attività esposte a rischio specifico, il personale è tenuto a prendere tutte le precauzioni possibili per ridurre al minimo i fattori di rischio.

art.1.10- Nel caso in cui lo studente debba essere trasportato al Pronto Soccorso in ambulanza e i genitori non siano ancora arrivati o siano irreperibili, lo studente minorenne dovrà essere accompagnato da un collaboratore scolastico.

art.2 - Per i ritardi lievi vigono le seguenti disposizioni

 art.2.1 - gli studenti potranno effettuare occasionali entrate o uscite fuori orario distribuite nel corso dell’anno scolastico.

art.2.2 - è tollerato il ritardo di 5 minuti rispetto all'orario di ingresso; se però è abituale (oltre le tre volte nel quadrimestre), dovrà essere giustificato sul libretto;

art.2.3 - nel caso di ingresso dopo  30 minuti dall'inizio delle lezioni, lo studente rimane all’interno dell’edificio scolastico, ma non gli è consentito entrare in classe fino alla seconda ora e il giorno successivo dovrà presentare la giustificazione per ingresso fuori orario.

art.2.4 - le uscite fuori orario non possono avvenire prima dell'ultima ora e devono essere giustificate sul libretto il giorno stesso dal DS o suo delegato (docente di classe).

art.2.5 - gli studenti minorenni possono uscire fuori orario solo se accompagnati da un genitore o da una persona delegata dai genitori;

art.2.6 - in caso di visite mediche specialistiche documentate è possibile entrare e uscire (gli studenti minorenni accompagnati da un genitore o da una persona delegata) in qualunque momento della giornata .

art.2.7  - Gli studenti sono tenuti a rientrare in classe puntualmente anche al termine degli intervalli o delle attività che si svolgono in palestra o nei laboratori. Il ritardo sarà segnalato sul registro dal docente dell’ora.

art.2.8 - Se l’orario subisce modifiche temporanee per assenza di un docente, le comunicazioni relative alle sospensioni delle lezioni e agli ingressi/uscite fuori orario, disposte dal DS, sono effettuate tramite il registro elettronico; gli studenti (minorenni e maggiorenni) sono tenuti a restituire la firma di ricevuta per presa visione unitariamente al libretto delle giustificazioni; il docente dell’ultima ora controllerà la firma. Gli allievi minorenni che non abbiano fatto controfirmare la comunicazione dovranno restare nei locali dell’Istituto, sotto la sorveglianza di un docente in servizio.

art.2.9 - In caso di assenze legate a manifestazioni o scioperi, i genitori comunicheranno sulla giustificazione di essere a conoscenza che il loro figlio/a è rimasto/a assente da scuola per la partecipazione alla manifestazione/sciopero.

art.3 - Divieto di fumo

art.3.1-  A norma di legge è vietato fumare in tutti i locali dell’Istituto (aule, corridoi, scale, bagni, palestre, laboratori, chiostro...) secondo il DDL Lorenzin del 26 luglio 2013(Capo VI, art 27: divieto di fumare anche nelle aree all’aperto di pertinenza degli istituti scolastici).

art.3.2 -  Tale divieto è esteso anche alle sigarette elettroniche (Capo VI, art 28: la violazione del divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche è sanzionato con multe da 1.000 a 6.000 euro). Ai piani sono affissi i relativi cartelli di divieto ed il Dirigente Scolastico. provvederà alla nomina del personale delegato ad erogare la sanzione pecuniaria prevista

art.3.3- . Tutti (studenti e personale) sono tenuti a rispettare tale direttiva. I trasgressori incorrono nelle sanzioni amministrative previste dalla Legge, in quelle disciplinari stabilite dal Regolamento di Disciplina e dal Codice di Comportamento per i Pubblici Dipendenti.

art.4 - Divieto di utilizzare telefoni cellulari e strumentazioni di riproduzione multimediale, di ripresa di immagini e di registrazione di voci (Dir. Min. n°104 del 30/11/2007)

art.4.1 - - Durante le ore di lezione è proibito l’uso dei cellulari e di qualsiasi strumento di riproduzione multimediale, che devono, pertanto, rimanere rigorosamente spenti per l’intera mattinata. Gli inosservanti sono sanzionati disciplinarmente e l’apparecchio, ritirato dal docente, è trattenuto dal docente o dal Dirigente Scolastico. o dai suoi collaboratori fino alla fine delle lezioni.

art.4.2- Se l’utilizzo del cellulare avviene durante un compito in classe o una verifica, oltre ai provvedimenti di cui sopra, si procede all’annullamento della prova.

 art.4.3 - Per quanto non previsto si rimanda alla Dir.Min. 104/2007.

art. 5 - Gli alunni che non si avvalgono dell’IRC

art.5.1 - Agli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica e che abbiano optato per l’uscita dalla scuola, non è consentito restare all’interno dell’Istituto né all’interno del chiostro. 

art.5.2 - Agli studenti che abbiano optato per lo svolgimento di attività alternative o per lo  studio individuale/assistito/non assistito viene garantita la disponibilità di un’aula.

Art.6 – ingresso anticipato nei locali della scuola

art.6.1 – gli alunni trasportati dai mezzi pubblici, previa richiesta dei genitori, sono autorizzati ad entrare anticipatamente nei locali della scuola, sotto la vigilanza dei collaboratori scolastici; per gravi motivi, sempre previa richiesta dei genitori, possono essere accolti prima dell'inizio delle lezioni anche gli alunni che raggiungono la scuola con mezzi propri.

Art.6.2 – una volta entrati a scuola, gli alunni accolti anticipatamente non potranno uscire dall'edificio scolastico; attenderanno nelle rispettive aule l'inizio delle lezioni.

 

 

TITOLO VII  -   DOCENTI  e   PERSONALE ATA

 

art. 1 -Vigilanza

art.1.1 L'ingresso degli studenti nell'edificio scolastico avviene nei cinque minuti precedenti le lezioni, sotto la vigilanza dei collaboratori scolastici;

art.1.2 - docente dell’ultima ora vigila sull’ordinata uscita degli alunni dall’aula dopo il suono della campanella.

Art.1.3 -  l’uscita degli alunni dall’edificio scolastico al termine delle attività, avviene sotto la vigilanza di un collaboratore scolastico il quale, in prossimità delle porte, assiste all'ordinato deflusso degli studenti.

Art. 1.4 - durante l'orario scolastico i collaboratori scolastici esercitano la sorveglianza negli spazi loro affidati, con il compito di presidiare costantemente la propria zona di servizio, compresi i bagni del piano e il chiostro .

art.1.5 - Rientra negli obblighi dei docenti essere in classe cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni.

art.1.6 - i docenti sono incaricati della vigilanza degli alunni durante le ore di lezione, durante l'intervallo (docente della terza ora); gli insegnanti sono, conseguentemente responsabili dei danni arrecati dagli studenti a se stessi o a terzi a alle cose durante il tempo in cui sono affidati alla loro vigilanza.

art.1.7 - Il docente ha l’obbligo di controllare la presenza degli alunni ogni volta che inizia la sua lezione,  di segnalare gli assenti e i ritardatari. 

art.1.8-  durante il cambio dell’ora la vigilanza non può essere effettuata dal docente che si trasferisce da una classe all’altra. In tale situazione è importante che si impegni a garantire la massima sollecitudine nel trasferimento.

art.1.9- . I collaboratori scolastici sono tenuti, in questo frangente, a garantire, una puntuale collaborazione nella sorveglianza.

Art. 1.10 -  Il docente che, durante l’espletamento dell’attività didattica, debba assentarsi temporaneamente dalla classe, prima di allontanarsi dall’aula deve incaricare un collaboratore scolastico di sorvegliare gli studenti sino al suo ritorno.

art.1.11 - Durante l’ora di lezione il docente può autorizzare l’uscita di un alunno per volta, solo per reali necessità e per il tempo strettamente necessario.

art.1.12 - I collaboratori scolastici, all’inizio delle lezioni, devono accertarsi di eventuali ritardi o di assenze dei docenti nelle classi.

art.1.13 - In caso di ritardo o di assenza dei docenti, e nel caso in cui una classe restasse temporaneamente senza insegnante, i collaboratori scolastici sono tenuti a sorvegliare gli studenti dandone, nel contempo, avviso all’Ufficio di Segreteria  ovvero al docente collaboratore del Dirigente Scolastico nella sede staccata dell'ITM

art.2 Assistente Tecnico

L’assistente tecnico coadiuva l’insegnante nelle seguenti operazioni:

-    è tenuto ad adoperarsi per la messa a punto degli strumenti in modo di assicurarne l’efficienza, anche al fine di evitare infortuni e danni alle persone e alle cose.

-   è tenuto ad assicurarsi del funzionamento degli strumenti prima dell’ingresso in laboratorio dell’insegnante e della classe.

 Tiene aggiornati materiali a disposizione nei laboratori.

 È presente durante l’attività didattica per intervenire nel caso in cui si verificassero problemi con le macchine.

 Alla fine di ogni ora di lezione verifica eventuali anomalie, guasti o danni arrecati, comunicando all’ufficio tecnico eventuali responsabili.

Provvede alla rimessa in ordine delle macchine e del materiale impiegato durante le lezioni.

Provvede alle piccole riparazioni delle macchine utilizzate.

L’assistente tecnico in servizio deve chiudere a chiave la porta di accesso dei laboratori quando tutte le attività sono cessate.

L’Assistente tecnico deve impedire l’accesso ai laboratori a persone esterne alla scuola, a meno che non siano in possesso di autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo delegato.

Art. 3 - Collaboratore Scolastico

art.3.1-Ciascun Collaboratore scolastico deve attenere alla pulizia della parte dell’Istituto affidatagli.

art.3.2 - I Collaboratori scolastici sono tenuti ad accogliere, informare ed orientare gli esterni alla scuola, osservando scrupolosamente le disposizioni che regolano l'accesso ai locali dell'Amministrazione non aperti al pubblico.

art.3.3  - I Collaboratori scolastici devono segnalare al Referente incaricato i nominativi di coloro che all’interno dell’ Istituto non rispettano il divieto di fumo.

art.3.4 -  Ciascun Collaboratore scolastico è tenuto al trasporto delle suppellettili e degli oggetti all’interno dell’Istituto tutte le volte in cui se ne presenti la necessità.

art.3.5 - Gli avvisi, le circolari ed i comunicati diretti alle classi vengono consegnate a un collaboratore scolastico che dovrà aver cura di portarle a conoscenza delle classi interessate al più presto.

Art.3.6 -  Ciascun collaboratore scolastico deve garantire la vigilanza, in particolare nella zona di sua competenza e verificare che non vengano compiuti atti tali da causare danni alle persone e alle cose; deve inoltre vigilare sugli alunni che gli vengono affidati in casi particolari o durante la momentanea assenza dell’insegnante.

art.3.7 -  Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell'uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale.

art.3.8 -  Quando le classi lasciano la loro aula per recarsi nelle aule speciali, il collaboratore scolastico provvede a chiudere a chiave la porta per il periodo in cui l’aula rimane vuota.

art.3.9 - Nel caso in cui vengano rinvenuti oggetti dimenticati o smarriti gli stessi devono essere consegnati all'Ufficio di Segreteria, che li metterà a disposizione dei legittimi proprietari.

art.3.10-  Al termine delle attività giornaliere il Collaboratore scolastico in servizio procede alla chiusura  dell’Istituto controllando che:

-    nelle aule, nei laboratori, negli uffici, nei servizi, ecc., non sia rimasto nessuno e che tutto sia a posto;

-     i computer nelle varie aule siano spenti;

-     che tutte le finestre siano chiuse;

-   le porte dei laboratori, degli uffici e di accesso all’Istituto siano chiuse a chiave.

art.3.11 - Il collaboratore scolastico, al mattino deve procedere alle operazioni inverse prima che entrino gli alunni ed il personale e segnalare immediatamente al Dirigente Scolastico o al Docente Vicario ogni anomalia riscontrata.

 

 

TITOLO VIII - USCITE DIDATTICHE E VIAGGI   D'ISTRUZIONE

 art.1 – Le uscite didattiche – visite guidate, viaggi di istruzione, viaggi per finalità sportive – costituiscono parte integrante delle attività di istruzione e formazione.

art.1.1 –  Le uscite didattiche si differenziano secondo tre distinte tipologie:

-    visita guidata- è l'uscita didattica che si svolge in coincidenza dell'orario scolastico e comunque non oltre l'arco della giornata;

-   viaggio d'istruzione – è un viaggio con finalità culturali e didattiche la cui durata può variare da un minimo di un giorno a -     viaggio per finalità sportive – è l'uscita didattica che si rende necessaria per la realizzazione di un evento sportivo; le caratteristiche del viaggio sono dettate dalla natura della manifestazione sportiva.

art.1.2-  I viaggi sono autorizzati dal Consiglio di Istituto sulla base di un piano annuale approvato dal Collegio dei docenti, su proposta dei Consigli di classe.

Art. 1.3 - Il Dirigente Scolastico può autorizzare uscite non programmate e non contenute nel piano annuale per ragioni di urgenza, stante la loro validità didattica (seguirà ratifica del Consiglio di Istituto).

art.1.4 – I progetti di viaggio  devono tutti avere rilevanza culturale e didattica e prevedere

docenti accompagnatori appartenenti al consiglio stesso (almeno uno).

art.1.5 -  Nel piano annuale dei viaggi di istruzione dovranno essere segnalati i docenti di riserva;I collaboratori scolastici possono svolgere il ruolo di accompagnatori solo in ausilio dei docenti e solo in caso di emergenza  (assenza non sostituibile del docente di riserva).

art.1.6-  Se il viaggio riguarda una sola classe, i docenti accompagnatori non dovranno essere meno di due; per viaggi di più classi il rapporto docenti /studenti sarà di 1: 15  più un'ulteriore  frazione di cinque studenti; in presenza di studenti disabili dovrà essere assicurata la presenza di un docente appositamente incaricato ogni due alunni certificati; in casi di particolare gravità o necessità, lo studente disabile potrà essere accompagnato anche da una persona di fiducia della famiglia per un'azione di supporto ai docenti accompagnatori.

art.1.7– I viaggi d'istruzione avranno, di norma, la seguente durata:

-   classi prime – 1 giorno;

-   classi seconde –  2 giorni;

-    classi terze e quarte – 3 giorni;

-  classi  quinte – da  4 a 5 giorni.

art.1.8 – la spesa annuale delle uscite didattiche per ogni studente dovrà essere contenuta entro il limite fissato dal Consiglio di Istituto (Euro. 400).

art.1.9 - Agli accompagnatori spetta il rimborso spese a carico dei partecipanti.

Art.1.10 – non potranno svolgersi viaggi d'istruzione nei 30 giorni precedenti il termine delle lezioni.

art.2 – ogni viaggio si dovrà porre attenzione all'azione educativa e garantire l'osservanza di precise regole di comportamento:

-    gli alunni sono tenuti a partecipare a tutte le attività didattiche previste dal programma, sotto la direzione e la sorveglianza dei docenti o del personale incaricato, senza assumere iniziative autonome e sono tenuti a firmare un patto di corresponsabilità approvato dal Collegio dei Docenti;

-     dovranno, inoltre, mantenere un comportamento sempre corretto nei confronti dei lorO compagni, degli insegnanti, del personale addetto al servizi turistici ed anche rispettoso delle

attrezzature alberghiere, del mezzi di trasporto messi a loro disposizione, dell'ambiente e del patrimonio storico-artistico;

-    il risarcimento di eventuali danni materiali provocati dagli studenti sarà comunque a loro carico;

- eventuali episodi d'indisciplina segnalati nella relazione finale dei docenti accompagnatori avranno conseguenze disciplinari;

-    sarà comunque compito del Consiglio di classe valutare anche preventivamente il profilo disciplinare degli alunni, tenuto conto anche del comportamento mantenuto durante viaggi d'istruzione precedenti: qualora questo non risultasse adeguatamente corretto, la classe non potrà partecipare a viaggi d'istruzione;

-   non potranno partecipare gli alunni con voto di comportamento inferiore a 7.

art.2.1 - Gli accompagnatori designati sono soggetti all'obbligo della vigilanza con l'assunzione

delle responsabilità di cui all'art. 2047 del Codice Civile.

art.3 –Il piano annuale dei viaggi di istruzione  viene proposto ad alcune ditte organizzatrici; la Giunta Esecutiva, esaminato il comparativo di spesa tra i preventivi pervenuti, individuerà l'Agenzia aggiudicataria dei viaggi;

art.3.1 - Le spese di viaggio inferiori a 50,00 euro saranno versate in un'unica soluzione 30 giorni prima della partenza; le spese di viaggio pari o superiori a 50,00 euro saranno versate in due rate la prima delle quali al momento dell’adesione pari al 30% del totale e il saldo  30 giorni della partenza.

art.3.2-In caso di rinuncia  immediatamente precedente  la partenza per motivi di salute, di famiglia o di forza maggiore, purché adeguatamente certificati e/o documentati verrà rimborsata la metà della quota versata mentre l'altra metà sarà trattenuta dalla scuola come penale per disdetta tardiva allo scopo di non aumentare la quota degli studenti partecipanti.

art.3.3- Il docente funzione strumentale per i viaggi di istruzione terrà i contatti con il coordinatore di classe, con  la Segreteria e con la  Giunta Esecutiva.

art.3.4 - La funzione strumentale si occuperà degli aspetti organizzativi e attuativi di ciascun viaggio (acquisizione dei consensi dei genitori degli studenti; eventuale raccolta e versamento quote di partecipazione; preparazione della circolare con i dati del programma da consegnare alle famiglie; ecc.), compresa la collaborazione con la Giunta Esecutiva nella individuazione della Agenzia aggiudicataria.

art.3.5- per ogni viaggio di istruzione dovrà essere individuato un docente capo-comitiva tra i docenti accompagnatori.

art.3.6 - Il docente capo-comitiva, durante lo svolgimento del viaggio, dovrà dare le opportune direttive e coordinare l'opera degli accompagnatori per assicurare, in ogni momento e situazione, un'efficace organizzazione e una puntuale vigilanza sugli alunni.

art.3.7– il docente capo-comitiva dovrà presentare al Dirigente scolastico entro 15 giorni dalla conclusione del viaggio una relazione sullo svolgimento dello stesso, con riferimento sia agli aspetti didattici, sia ai risultati conseguiti, sia alla qualità dei servizi (schede di monitoraggio distribuite agli studenti).

art.3.8 - Un docente, di norma, parteciperà ad un solo viaggio di istruzione all’anno, a meno che le esigenze dell’Istituto non ne richiedano l’inderogabile presenza in un secondo viaggio.

art.3.9 - L'adesione degli alunni dovrà essere la più ampia possibile, coinvolgendo l'intera classe; l'attività potrà essere realizzata se la partecipazione, di norma, non sarà inferiore all'80% dei componenti delle singole classi.

 art.3.10-I docenti promotori delle iniziative avranno pertanto cura di rimuovere tutte le cause che Impediscono la partecipazione degli alunni. Se esse risulteranno di natura economica, inviteranno l'interessato a rivolgere domanda di accesso al Fondo per il diritto allo studio.

art.3.11 - Gli alunni che non partecipano al viaggio sono tenuti a seguire le lezioni secondo il normale orario di lezione previsto nei giorni del viaggio essendo ospitati in una classe parallela o procedendo con studio individuale in biblioteca.

art.3.12 - Gli studenti rappresentanti di classe si fanno carico della raccolta delle ricevute dei versamenti delle quote per i viaggi e delle schede di monitoraggio, da far pervenire al Docente funzione strumentale per i viaggi di istruzione che le farà pervenire alla Segreteria.

art.4 -Uscite per attività di orientamento alle classi terze della scuola secondaria di primo grado

art.4.1 –Le attività di orientamento scolastico indirizzato agli alunni delle classi terze delle scuole secondarie possono comportare l'uscita in orario scolastico di docenti e alunni .

art.4.2 –  Per le visite alle scuole secondarie di primo grado del Casentino, i docenti incaricati delle attività di orientamento sono autorizzati a  servirsi del mezzo proprio; sono altresì autorizzati al trasporto degli alunni che li accompagnano nelle suddette attività.

art.4.3 – Gli alunni, qualora le attività terminino prima della conclusione delle lezioni, faranno ritorno a scuola con il mezzo utilizzato per l'andata; faranno invece rientro alla propria abitazione con i mezzi pubblici, se residenti in paesi diversi dalla sede della scuola visitata; a piedi, se residenti nel medesimo paese.

art.4.4 – Gli alunni coinvolti nelle attività di orientamento potranno accompagnare i docenti  solo se autorizzati dai loro genitori debitamente informati.

 

 

            TITOLO IX –  SCAMBI CULTURALI  DI    CLASSE

 

 

 

Art.1 – gli scambi culturali di classe costituiscono una modalità diversa di espletamento del viaggio di istruzione, trattandosi di uno scambio tra una o più classi del nostro istituto con classi di studenti coetanei di scuole europee; i contatti  tra le scuole  vengono presi tramite la piattaforma  etwinning, creata e supportata dalla comunità europea per favorire le relazioni internazionali fra studenti e insegnanti; promuovere l’educazione alla cittadinanza europea ; facilitare l’apprendimento delle lingua straniere.

 

Art.1. - Gli studenti in visita sono ospiti delle famiglie degli studenti locali; la scuola ospitante dovrà fornire assicurazioni circa l’affidabilità delle famiglie ospitanti.

 

Art.1.2 - Lo studente ospitante provvede alle spese di vitto e alloggio per lo studente ospite; restano  escluse le spese di  trasporto, di ingresso  a musei, gallerie ecc., le spese personali.

 

Art. 1.3 - Gli insegnanti in visita sono ospiti dei colleghi stranieri; le spese di viaggio, del vitto e  per gli ingressi ai musei sono rimborsate dalla scuola di appartenenza.

 

Art.1.4 - La famiglia ospitante si comporta come “il buon padre di famiglia” garantendo di vigilare sullo studente ospite come sul proprio figlio/a; a tale scopo, nel rispetto della normativa sulla privacy, le famiglie ospitanti dovranno essere adeguatamente informate circa eventuali bisogni degli alunni ospitati ( scheda personale su allergie, medicinali da assumere, ecc.).

 

Art.1.5 - Trasporti di gruppo: durante le visite di gruppo potrà essere impiegato qualunque mezzo di trasporto pubblico.

 

Art.1.6 - Trasporti privati:  le famiglie ospitanti non dovranno affidare gli studenti ospiti a neo-patentati; è  vietato lasciare usare allo studente ospite mezzi motorizzati di qualunque genere (motorini, moto, automobili).

 

Art.1.7 - Gli studenti ospitati non possono uscire soli, senza il compagno che li ospita.

 

Art.1.8 - In caso di uscite serali, i genitori accompagnano e vanno a riprendere i ragazzi; non deve in ogni caso verificarsi che allo studente ospitante e al suo ospite sia permesso   uscire o aggirarsi per il paese/città da soli la notte, sia a piedi che con mezzi pubblici.

 

 

Art.1.9 - Un giorno durante il periodo dello scambio, generalmente il sabato o la domenica, è la “GIORNATA IN FAMIGLIA” , che si trascorre interamente con la famiglia ospitante, condividendo le loro attività, senza incontrare gli insegnanti.

 

Art. 1.10 - Trattandosi di un’attività della scuola, gli studenti che prendono parte allo scambio sottostanno -  in tutto e per tutto -  al Regolamento di Disciplina disposto dal Consiglio di Istituto (vedi Regolamento d’istituto).

 

 

TITOLO X – COLLABORAZIONI ESTERNE

 

ART. 1  CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE

art.1.1- Per l’acquisizione di finanziamenti aggiuntivi da impiegare nell’ampliamento dell’offerta formativa l’Istituto può stipulare contratti di sponsorizzazione  con ditte la cui attività non sia in contrasto con le proprie  finalità istituzionali;

art.1.2 - L’istituto ha facoltà di rifiutare offerte di sponsorizzazioni o di donazioni o di comodati d’uso provenienti da ditte la cui attività confligga con le finalità educative che la scuola persegue.

art,1.3- Corrispettivi della prestazione

-    La determinazione dei corrispettivi è determinata come segue:

-   attività di docenza:

esperto esterno da 30,00 a 50,00 Euro

docente universitario da 50,00 a 80,00 Euro

-     attività di consulenza e/o appendice all’attività di docenza quando questa rientra in un progetto:

il compenso è forfettario e proporzionale all’entità dell’intervento: varia da Euro

1.000,00 a 3.000,00.

Le suddette cifre potranno subire variazioni conseguenti a modifica della normativa.

 

ART.2   INDIVIDUAZIONE DI COLLABORAZIONI ESTERNE

art.2.1 - Per la realizzazione di percorsi formativi o per l’attivazione di servizi a supporto del  Piano dell’Offerta Formativa si potranno  integrare le risorse professionali interne con esperti esterni nei seguenti casi:

-  assenza di personale con le competenze richieste;

-     rilevazione di bisogni formativi  residui o di esigenze di servizio ulteriori dopo il pieno utilizzo delle risorse interne con retribuzione a carico del Fondo d’Istituto;

-    maggiore  economicità degli operatori esterni rispetto agli interni, a parità di prestazione  (retribuzione oraria non superiore al compenso previsto dal CCNL per i docenti a T.I.).

art. 2.2 - L’individuazione dell’esperto esterno sarà effettuata tramite avviso pubblicato all’albo dell’istituzione scolastica  nel quale dovranno essere precisati:

-   tipologia d’incarico e descrizione della  prestazione richiesta;

-    titolo di studio ritenuto  idoneo  alla prestazione da effettuare;

art.2.3 - per la valutazione delle candidature si terrà conto:

-     del titolo di studio;

-    dei titoli di  specializzazione eventualmente  posseduti;

-     della continuità  nell’incarico, se espletato con esiti positivi;

art.3 – Alternanza scuola -lavoro

art.3.1 – nella scelta delle attività produttive, sociali, culturali , istituzionali presso le quali inserire gli studenti si terrà conto dei seguenti criteri:

-  coerenza tra l'attività svolta e il corso di studi ;

-  serietà, senso di responsabilità e affidabilità delle persone e della organizzazione lavorativa cui gli studenti dovrebbero essere indirizzati.

 

 

     TITOLO XI – ISTRUZIONI PER L'USO NELLE   AULE  SPECIALI

 

EDUCAZIONE FISICA

-   L’insegnante accompagna gli alunni dalla sede scolastica alla palestra in uso e viceversa. 

-   Gli alunni durante gli spostamenti devono tengono un comportamento pacato e rispettoso.

-    Il divieto di fumo è inderogabilmente esteso agli spostamenti, agli spogliatoi, ai bagni e a tutti i locali della palestra.

-  Alla prima ora gli alunni si recano direttamente in palestra, mentre all’ultima ora escono direttamente dalla palestra.

-  Gli alunni si muniscono di abbigliamento e calzature adeguati all’attività pratica, indossandoli al momento e cambiandosi nuovamente al termine dell’attività stessa.

-    Il comportamento è di rispetto per strutture, attrezzature, arredi e palestra. Chi li danneggia o li rende inservibili è tenuto al risarcimento delle spese di ripristino e incorre in sanzioni disciplinari.

-   Gli alunni singolarmente e la classe nel suo complesso seguono le indicazioni tecniche e didattiche, nonché le disposizioni logistiche dell’insegnante.

-  Non è consentito l’uso degli attrezzi (grandi e piccoli) senza esplicito permesso dell’insegnante.

-   Le operazioni preliminari, inerenti e successive l’attività si svolgono in modo da non provocare intralcio, danno o pericolo.

-   Il divieto di uso dei telefonini è esteso alle ore di educazione fisica, indipendentemente dalla sede.

-    Gli alunni che, per cause di salute (occasionali o durature) non svolgono attività pratica, sono comunque tenuti a partecipare alla lezione, coadiuvando l’insegnante.

-   L’astensione occasionale dall’attività pratica (per la lezione del giorno) viene giustificata per iscritto in carta libera da un genitore.

-    Per nessun motivo si esce dalla palestra senza essere accompagnati dagli insegnanti.

 

 LABORATORIO DI INFORMATICA

-   Gli insegnanti che intendono usufruire del laboratorio devono prenotarlo dal tecnico di laboratorio.

-  Gli studenti possono accedere al laboratorio solo se accompagnati dall’insegnante.

-     E’ fatto assoluto divieto di consumare cibo o bevande, di portare zaini o cartelle all’interno del laboratorio.

-    Non può essere installato software che non sia di proprietà della scuola e che non abbia regolare licenza d’uso.

-  Non possono essere modificate per alcun motivo le impostazioni del sistema operativo e dei programmi installati, comprese le impostazioni del desktop e puntatore del mouse.

-     Gli studenti che intendano salvare i propri lavori, devono farlo in una cartella personale; non è concesso l’uso di chiavette USB, a meno che non siano stati precedentemente abilitati dal  tecnico.

-  Al termine di ogni sessione di lavoro, l’insegnante o gli studenti devono provvedere allo spegnimento delle attrezzature utilizzate.

-  Lo spegnimento dei computers avviene con le modalità previste dal sistema operativo; è vietato spengere i computer senza aver chiuso la sessione di lavoro.

  LABORATORIO DI FISICA, CHIMICA E BIOLOGIA

PER GLI INSEGNANTI

-          L’aula deve essere in ordine e con i sedili sotto i banconi.

-          I banchi vanno lasciati puliti.

-          I microscopi vanno lasciati puliti, privi di vetrini, spenti e coperti con apposito cappuccio. Devono altresì essere lasciati al proprio posto e con l’ingrandimento più debole.

-          La vetreria, le forbici e i bisturi eventualmente usati vanno sciacquati e lasciati nelle apposite vaschette.

-          Il video-registratore va lasciato spento e la cassetta visionata va riposta nell’apposito scaffale.

-          Il materiale usato va riposto negli spazi indicati.

-          Se capita di aver rotto qualcosa o se si è verificato il non funzionamento di qualche strumento, il docente lo comunica all’assistente tecnico e/o al responsabile di laboratorio.

-          Per ordinare reattivi, coloranti o altro, comunicarlo all’assistente tecnico e/o al responsabile di laboratorio.

-          L’insegnante firma l’apposito registro dove va indicata la presenza della classe e l’argomento della lezione.

PER GLI STUDENTI

-          Il laboratorio è un’aula speciale che richiede più disciplina e autocontrollo del consueto.

-          Documentarsi in anticipo sulle istruzioni e seguirle scrupolosamente, usando sempre la massima cautela. Eventuali alternative vanno discusse con l’insegnante.

-          Si eseguono solo gli esperimenti assegnati o approvati dall’insegnante.

-          In caso di fuoriuscita di acido o di altro materiale corrosivo, si provveda subito a lavare con acqua.

-          Nessun prodotto chimico può essere toccato con le mani, a meno di esplicita autorizzazione.

-          Nessun prodotto chimico può essere assaggiato, a meno di esplicita autorizzazione.

-          Per verificare l’odore di una sostanza non portare la faccia direttamente sul recipiente: è più prudente spingere un po’di vapore verso di sé usando la mano come un ventaglio. 

-          Per usare la vetreria attendere che si raffreddi

-          Tenere a memoria la collocazione dell’estintore da usare in caso di incendio.

-          Per bloccare un principio di incendio può essere sufficiente un asciugamano. 

-          Qualunque infortunio, anche minimo, va comunicato all’insegnante.

-           Per i prodotti pericolosi usare gli occhiali e, quando prescritto, la cappa.ñ

-            I rifiuti vanno sempre gettati negli appositi contenitori. In particolare nel lavandino non vanno mai gettati fiammiferi, carta da filtro e solidi poco solubili.

-          Accertarsi sempre, leggendo l’etichetta, che il contenuto delle boccette corrisponda al reagente che si sta cercando. 

-          Non rimettere i prodotti utilizzati nei recipienti di provenienza

-          Non introdurre nei barattoli o nei flaconi alcun oggetto, salvo l’eventuale contagocce di cui sono dotati.  Se capita di versare dei liquidi pulire immediatamente.

-          I microscopi vanno lasciati puliti, privi di vetrini, spenti e coperti con apposito cappuccio.

-          Devono altresì essere lasciati al proprio posto e con l’ingrandimento più debole.

-          La vetreria, le forbici ed i bisturi eventualmente usati vanno sciacquati e lasciati nelle apposite vaschette. 

-          Non si consumano merende o bibite.

-          Non si introducono zaini, cartelle o giacconi. Al termine delle esercitazioni riporre sempre i sedili sotto i banconi.

-          Mantenere pulito e ordinato l’ambiente di lavoro per la classe che vi accederà successivamente.

BIBLIOTECA – edificio Einaudi

-          Gli studenti vi accedono sotto la guida di un insegnante.

-          Gli scaffali e il locale tutto dovranno essere lasciati in ordine

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE GALILEO GALILEI di POPPI

 Pr gli alunni della scuola SECONDARIA DI SECONDO GRADO le sanzioni sono quelle stabilite dallo STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA (DPR. 249/98 come modificato e integrato dal DPR 235/07), vista la nota prot. N. 3602/PO del 31 luglio 2008. PREMESSA

-         I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al  rafforzamento del senso di responsabilità ed  al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica;

-          la responsabilità disciplinare è personale; nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni;

-          le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare; esse tengono conto della situazione personale dello studente;

-           Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto;

-          In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità; 

-         Nei periodi di eventuale allontanamento da scuola deve essere previsto, a cura del Consiglio di Classe, quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica;

Natura e classificazione delle sanzioni o degli interventi educativi correttivi 

-        S1. richiamo orale ( o ammonizione)

-        S2. invito alla riflessione individualeñ 

-        S3. nota di biasimo nel Registro Elettronico

-        S4. colloquio ufficioso con la famiglia

-        S5. colloquio ufficiale con la famiglia previa convocazione scritta

-        S6 ammonimento scritto

-        S7 sospensione dalle lezioni da 1 a 3 giorni (con o senza obbligo di frequenza)

-        S8 sospensioneñ dalle lezioni fino a 15 giorni

-        S9. sospensione dalle lezioni superiore a 15 giorniñ

-        S10. esclusione dallo scrutinio finaleñ

-        S11 esclusione dall’esame di Stato.

Comportamenti configurabili come trasgressioni e relative sanzioni

-          Inadempienza nello svolgimento degli impegni scolastici ivi comprese le dimenticanze del materiale scolastico… da S1 a S5

-          Comportamento contrario alle regole durante lo svolgimento di prove di verifica in classe....da S1 a S5 

-          Atteggiamento di disturbo all’attività didattica e al dialogo educativo….da S1 a S6

-          Ritardi e/o assenze e/o frequenza saltuaria privi di valida giustificazione……..da S1 a S6

-          Allontanamento dall’aula, dai locali scolastici e relative pertinenze senza l’autorizzazione delle autoritàscolastiche…..da S1 a S7

-          Danneggiamento dei locali, degli arredi delle strutture, dei documenti, dei materiali e delleapparecchiature…..da S3 a S9 

-          Violazione alle disposizioni relative alla sicurezza in ambiente scolastico e relative pertinenze…da S3 a S9

-          Manomissione dei dispositivi di sicurezza…da S6 a S10

-          Inquinamento dei locali scolastici e relative pertinenze…da S5 a S11 

-          Offese verbali, comportamenti irrispettosi nei confronti di compagni, personale scolastico, soggetti altri ecc. da S1 a S7 

-          Violenze psicologiche e/o fisiche con violazione della dignità della persona…da S6 a S10  Danneggiamento di beni e di effetti personali appartenenti a terzi (compagni, personale scolastico, soggettiñ altri ecc…da S3 a S10

-          Sottrazione di oggetti o beni appartenenti ai compagni, alla scuola, al personale scolastico, a soggetti altri  ecc….da S3 a S9

-          Comportamenti pericolosi e/o irresponsabili nei confronti dell’incolumità personale e/o di soggetti terzi  (compagni, personale scolastico, soggetti altri ecc.)…da S3 a S10 

-          Uso del telefono cellulare e/o di altri apparecchi di riproduzione o ripresa audio/video durante l’orario di lezione e delle attività educative, nei locali della scuola e relative pertinenze …da S1 a S7 

-          Violazione della privacy tramite uso improprio del cellulare e tecnologie affini…da S3 a S9

-          Violazione del decoro e della dignità personali tramite l’uso improprio del cellulare e tecnologie affini…da S4 a S10 

-          Vilipendio nei confronti dell’autorità scolastica, degli organi collegiali, delle istituzioni (civili, religiose ,ñ ecc.… …da S5 a S8

-          Complicità nei comportamenti configurabili come trasgressioni da S1 a S9

-          Assistenza passiva e assenza di iniziativa di fronte a comportamenti lesivi della dignità personale, o gravemente lesivi di beni appartenenti alla scuola , al personale scolastico, ai compagni, a soggetti “altri” ecc. da S5 a S8

 Indicatori delle sanzioni in termini di gravità in rapporto a modalità e conseguenze

-          da S1 a S2…… fatto di modesta entità

-          da S3 a S4…….persistenza nel tempo di fatto di modesta entità o fatto di media gravità

-          da S5 a S7 ……fatto grave

-          da S8 a S11….. fatto molto grave

 recidiva……… irrogazione della sanzione di livello immediatamente superiore a quella precedentemente comminata per il ripetersi di comportamenti trasgressivi già sanzionati

Soggetti competenti ad infliggere la sanzione

-          Docente ……………………. da S1 a S5

-          Dirigente scolastico…………da S1 a S7

-          Consiglio di classe………… .da S5 a S8

-          Consiglio d’istituto…………..da S9 a S11

 Procedimento Per le sanzioni

da S1 a S4 Contestazione verbale e irrogazione della sanzione al momento del fatto da parte del docente dopo aver sentito le ragioni dell’alunno.

Per la sanzione S5 convocazione scritta degli esercenti la patria potestà da parte del Dirigente Scolastico su segnalazione del Docente e/o del Consiglio di Classe previa audizione dell’alunno

 Per le sanzioni da a S6 a S11  istruzione del procedimento da parte del docente e/o del Dirigente Scolastico e  /o del Consiglio di Classe

 contestazione scritta degli addebiti da parte del Dirigente Scolastico

 convocazione dell’alunno assistito dai genitori o da chi ne fa le veci e sua audizione da parte delle autorità scolastiche competenti (Dirigente Scolastico, Equipe docente, il Consiglio d’Istituto) 

verbale di audizione

  irrogazione della sanzione o chiusura del procedimento a cura delle autorità scolastiche competenti (Dirigente Scolastico, Consiglio di Classe, il Consiglio d’Istituto) 

durata complessiva del procedimento 60 giorni (conclusione del procedimento disciplinare entro il termine di 30 giorni dall’evento contestato;

 termine di 15 giorni per la presentazione del ricorso;

termine di 15 giorni per la per la pronuncia dell’organo adito

CASISTICA ULTERIORE

 L’assommarsi di più tipologie configura il fatto grave o molto grave;

  l'uso del cellulare e/o di altri dispositivi digitali durante lo svolgimento di compiti in classe darà luogo al ritiro del compito senza valutazione dello stesso;

 la sospensione dalle lezioni, indipendentemente dall’organo che la disponga, può essere convertita a discrezionalità del Consiglio di Classe in attività didattico-educative aggiuntive, in attività di aiuto ai compagni e/o al personale, di cura dell’ambiente scolastico, in attività comunque “socialmente utili” con obbligo o meno di frequenza. 

il danno materiale oltre alle sanzioni previste dà luogo alla riparazione dello stesso o alla sostituzione del bene danneggiato; il risarcimento può avvenire anche nella forma del pagamento rateale; 

l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo;

 Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla Commissione d’esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

IMPUGNAZIONE delle SANZIONI DISCILINARI

 Avverso le sanzioni disciplinari da S3 aS8 irrogate rispettivamente dal docente e/o dal Dirigente Scolastico è ammesso ricorso all’organo che ha emesso la sanzione entro 15 giorni dalla comunicazione dell’avvenuta irrogazione;

 avverso le sanzioni disciplinari da S9 aS12 irrogate rispettivamente dal Consiglio di Classe e dal Consiglioñ d’Istituto è ammesso ricorso all’ORGANO di GARANZIA entro 15 giorni dalla comunicazione dell’avvenuta irrogazione; 

l’ORGANO di GARANZIA è presieduto dal Dirigente Scolastico o suo delegato : è un organo perfetto composto da due genitori membri effettivi e due membri supplenti designati dalla rappresentanza dei genitori al Consiglio d'Istituto; da due studenti membri effettivi e da due studenti membri supplenti designati dalla rappresentanza studentesca al Consiglio di Istituto; da due docenti membri effettivi e due membri supplenti del medesimo ordine di scuola individuati dal Collegio Docenti Unitario. L'Organo di garanzia resta in carica un anno scolastico;  l’organo adito deve esprimersi in merito all’impugnazione entro 15 giorni dalla presentazione della stessa.ñ

 DISPOSIZIONI FINALI  il presente Regolamento di disciplina degli alunni di scuola secondaria di secondo grado dell'Istituto Statale diñ Istruzione Superiore Galileo Galilei di Poppi (AR) è adottato con delibera del Consiglio d’Istituto ed entra in vigore al momento della sua pubblicazione sul sito dell’istituzione scolastica;

 Per quanto non espressamente disciplinato dal presente REGOLAMENTO di DISCIPLINAñ degli ALUNNI di SCUOLA SECONDARIA di SECONDO GRADO, si rinvia espressamente alla normativa vigente, ivi compreso lo STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI, allegato in calce al presente documento:

 STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA (DPR. 249/98 come modificato e integrato dal DPR 235/07)

ARTICOLO 2 – PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ Visto l’art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità) dello STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA (DPR. 249/98 come modificato e integrato dal DPR 235/07), viene stabilito il seguente patto Patto educativo di Corresponsabilità D.P.R. 235/2007

VISTO il D.M. del 16 ottobre 2006, n. 5843/A3 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”. VISTI i D.P.R. del 24/06/1998, n. 249 e D.P.R. del 21/11/2007, n. 235 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”.

VISTO il D.M. del 5 febbraio 2007, n. 16 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”.

VISTO il D.P.M. del 15 marzo 2007, n. 30 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”. La scuola stipula con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale

LA SCUOLA SI IMPEGNA A:  fornire una formazione culturale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità diñ ciascuno studente;  offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualitàñ in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente,nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;  offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successoñ formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza;  favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza eñ integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;  garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto conñ le famiglie, attraverso una pluralità di modalità comunicative, nel rispetto della privacy.

LO STUDENTE SI IMPEGNA A:  prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti eñ attrezzature;  rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio curricolo,ñ impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;  accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loroñ comportamenti.

LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:  valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti;  rispettare l’istituzione scolastica favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipandoñ attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola;  discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’istituzione

 Piano educativo di corresponsabilità

Offerta formativa

relazionalità

partecipazione

Attività educative

La scuola si   impegna a

La scuola si   impegna a

La scuola si   impegna a

La scuola si   impegna a

Garantire un piano   formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e   il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona,la sua   realizzazione umana e culturale

Creare un clima   sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza   ed il rapporto reciproco tra studenti,l’integrazione, l’accoglienza,il   rispetto di sé e dell’altro. Promuovere il talento e l’eccellenza,   comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla cittadinanza   responsabile.

Ascoltare e   coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandoli ad un’assunzione di   responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto educativo.

 Comunicare costantemente con le famiglie,   informandole sull’andamento didattico - disciplinare degli studenti. Fare   rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i divieti, in   particolare relativamente all’utilizzo di telefonini e altri dispositivi   elettronici. Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di   infrazioni.

La famiglia si impegna a

La famiglia si impegna a

La famiglia si impegna a

La famiglia si impegna a

Prendere visione   del piano formativo, condividerlo, discuterlo con i propri figli, assumendosi   la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto; ad educare i propri   figli al mantenimento degli impegni assunti secondo modalità adeguate all’età   .

 Condividere con gli insegnanti linee   educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità alla propria   azione educativa e al rispetto del contratto formativo

 Collaborare attivamente per mezzo degli   strumenti messi a disposizione all’istituzione scolastica, informandosi   costantemente del percorso didattico-educativo dei propri figli.

rendere visione di   tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, discutendo con i figli di   eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari,stimolando una riflessione   sugli episodi di conflitto e di criticit

Lo studente si impegna a

Lo studente si impegna a

Lo studente si impegna a

Lo studente si impegna

Condividere con gli   insegnanti e la famiglia la lettura del piano formativo, discutendo con loro   ogni singolo aspetto

Mantenere   costantemente un comportamento positivo e corretto, rispettando l’ambiente   scolastico inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni.

Frequentare   regolarmente La scuola e assolvere assiduamente gli impegni di studio.   Favorire in modo positivo lo svolgimento dell’attività

 Riferire alla famiglia le comunicazioni   provenienti dalla scuola e dagli insegnanti. Favorire il rapporto e il   rispetto tra i compagni di responsabilità. didattica e formativa, garantendo   costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe.   sviluppando situazioni di integrazione e solidarietà

Il genitore o chi ne fa le veci                                                                                                     Il Dirigente Scolastico

 

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Poppi, lì_________________

 

                

UN PO' DI STORIA
 L'ISIS "Galileo Galilei", dall’anno scolastico 2013/2014, è costituito dall'unione fra i licei Scientifico e delle Scienze Umane con l'istituto tecnico per ragionieri "Einaudi" le due sedi storicamente dedicate sono in via colle ascensione per i ragionieri e nell'antico monastero di San Fedele in piazza Francesco Bonilli per i licei. L'origine delle due scuole è stata separata. Nel 1958 iniziano i corsi di ragioneria come sede staccata dell'istituto "Buonarroti" di Arezzo e nel 1972 l'Einaudi diviene autonomo, fino al dimensionamento del 1999 quando per la prima volta è associato al Liceo "Galileo Galilei". Anche il Liceo Scientifico nasce nel 1970 come sede staccata del "Redi" di Arezzo e pochi anni dopo diviene autonomo. Nel 2010 viene istituito il Liceo delle scienze Umana come sezione annessa allo scientifico. ...Continua
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